lunedì 15 settembre 2008

La vita di un palazzo

Oggi leggo sui giornali che parlano di me un tempo ero fiero di cio oggi mi reca tanta tristezza, parlano che sto messo male che rischio di crollare e che non proteggo dalla pioggia poveri innocenti; che chi mi acquistò quel lontano 05/07/1997  non mi degnò mai di uno sguardo, rendendosi conto di me solo dopo 8  lunghi anni.

Infatti riesco a percepire da chi mi abita ancora che si sono ricordati della mia esistenza solo perchè grazie alle mie mura stanche e corrose dal tempo riesco ancora a far ricavare denaro, progetti che andranno a morire prima di nascere facendo magari sparire il denaro prima di arrivare, e dimenticantosi di chi vive ancora tra le mie mura e crede ancora in me che rattoppa la mia testa evitando di far entrare in essa acqua.

Oggi mi domando e dico dov'è la politica socialista quella che lavorava per il popolo e proteggeva i diritti dell'uomo, dove sono gli uomini che rispettano la Costituzione?

L'abitare non è forse un diritto sancito dalla costituzione?

Vengono chiamati abusivi chi mi regala gioia di vita che vive le mie case e fa nascere in esse nuove vite, ma un dubbio mi sorge, chi e il vero abusivo chi si protegge dal freddo e dal caldo dentro le mie mura?

O chi vive di indifferenza difronte un problema serio?

Oggi il mio cuore si spezza nel sentirmi dire sei "vecchio" se qualcuno curasse le mie ferite forse potrei ancora far crescere la vita dentro di me  

"I pensieri Di un Vecchio Palazzo"

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